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lunedì 13 maggio 2013

Kitchen


Non so se avete anche voi un autore come per molto tempo è stata per me Banana Yoshimoto.. ne conoscevo il nome, alcuni amici me l'avevano raccomandata, ero stata più volte sul punto di comprare uno sei suoi libri, eppure... eppure c'era sempre qualcosa di più urgente da comprare e leggere. Il mese scorso ho letto, finalmente, uno dei suoi libri, offerto gentilmente dalla mia biblioteca di fiducia (aka la libreria di mio padre).
Devo dire la verità, dopo tutta questa attesa mi aspettavo qualcosa di più! Non che non mi sia piaciuto, è scritto bene, il testo è scorrevole, la storia c'è.. ma quando ho chiuso il libro ho realizzato che nel giro di un anno (o magari anche un paio) non ne ricorderò molto.. insomma, non è un libro memorabile, ecco. 
Ringrazio, inoltre, il cielo di non aver avuto lutti recenti, e ne sconsiglio la lettura a chi sta attraversando un periodo di questo tipo. Le storie narrate (sono tre, le prime due in successione, la terza slegata) hanno tutte come tema centrale il lutto. Non la morte, quella è già avvenuta nel momento della narrazione. L'attenzione dell'autrice gira attorno al lutto vissuto dai personaggi. Un punto a favore è sicuramente l'aver trattato il tema senza pesantezza, ma comunque con profondità. 

Insomma, in fin dei conti non è stato male, ma non sento l'urgenza di leggerne subito un altro..

venerdì 3 maggio 2013

Fine aprile

Anche aprile volge al termine.. finalmente, direi... è un mese che non ho mai amato molto. Senza particolari motivi, è solo che se anche mi guardo alle spalle, è un mese legato o a ricordi brutti o a nulla di particolare. Quindi buenvenuto maggio!!! :)

Però, proprio per i motivi appena detti, la lista di questo mese è ancora più importante delle altre.. in fondo qualcosa di buono è successo negli ultimi trenta giorni.. vediamo!

° Tornare da Napoli dopo Pasqua in auto!

° Fare Napoli-Milano a Pasquetta in auto senza code O.O'

° Guidare. Dopo anni in cui non mi è stato permesso.. è bellissimo!!!

° Sconfiggere un momento di sconforto, anche grazie alla mia amica Salmantina :)

° Avere un progetto e lavorarci

° Scrivere

° Avere più progetti, rimboccarsi le maniche

° Vedere Fabio Fazio dal vivo (siamo stati tra il pubblico di Che tempoche fa) 

° Lo shopping

° Stare un po' senza cellulare

° parlare con Panda <3

° mio fratello Tatto e Dolcina qui per qualche giorno *.*

° la mozzarella portata da Dolcina e il jamón serrano portato da Tatto :P 

sabato 27 aprile 2013

DIY: words on the wall

Dopo il primo tentativo di DIY con pittura su parete, ecco il secondo. A prima vista più semplice, ma in realtà molto più complicato. Per dipingere i gatti sulla testata del letto (ripeto, potete recuperarli cliccando QUI), infatti, ero comodamente seduta sul materasso, per dipingere la frase che vedete in foto, invece, ero in bilico su una scala. Considerate che il soffitto qui è alto abbastanza da permettere l'esistenza di un soppalco in soggiorno, che sarà anche bassino, ma comunque c'è. In cucina, quindi, le pareti sono moooolto alte.
Ma comunque, ecco cosa ho fatto: ho dipinto di nero su muro bianco la scritta "travel is the only thing you buy that makes you richer.


Ovviamente non ho disegnato direttamente sul muro, sarebbe stato impossibile! Immaginatemi, sull'ultimo gradino di una scala a cercare di disegnare le lettere dritte e di uguale dimensione. Ho fatto la scritta su una serie di fogli, che ho poi ritagliato e attaccato al muro per usarli come guide per il disegno a matita. Una volta staccati i fogli dal muro, ho dipinto seguendo il disegno.

Ho pensato a questa scritta perchè:
a) mi piaceva l'idea di una scritta (in generale) che spezzasse un po' l'altezza delle due pareti della cucina,
b) ho scelto proprio questa scritta perchè, oltre a trovarla veritiera, si associa bene al tema della nostra cucina. Sulle pareti infatti sono appese (e altre devono ancora esserlo) stampe, mattonelle decorate, maschere, prese in giro per il mondo.. 

Vi piace l'idea? Credete sia venuto bene? :)

lunedì 15 aprile 2013

Fuorisalone 2013


Si è concluso ieri il salone del mobile 2013.. la cosa divertente degli eventi milanesi è che si crea sempre uno spin-off che ha addirittura più rilievo! Come l'after-party di una festa. In questo caso parlo di tutti gli eventi del "fuori salone" sparpagliati per la città (il salone vero e proprio era a Rho-Fiera).. l'anno scorso io e Gatto abbiamo dato un'occhiata alla zona di via Tortona, principalmente perché c'era la possibilità di farsi un aperitivo gratuito :P
Quest'anno sono riuscita a girare un po' di più... ecco cosa ho visto in giro:

Fabbrica del vapore

Fabbrica del vapore

Corso Vittorio Emanuele

Corso Garibaldi
 Purtroppo, nel bel mezzo di Corso Garibaldi il mio cellulare ha deciso di esalare l'ultimo respiro.. quindi non ho foto della mostra di biciclette d'epoca (molto carine), nè degli animaletti da cortile in paglia, nè delle scritte lasciate a terra qui e lì.. Le ultime immagini sono di una serata alla quale sono stata con Gatto (non ricorso il nome della strada.. chiederò a lui).. la mostra riguardava questi pannelli decorativi di un brand giapponese.. che ovviamente in questa occasione offriva sushi (in realtà sushi e pizzette, ma..)

Pannello decorativo

Pannelli decorativi + Gatto che fa il pieno di sushi!





mercoledì 10 aprile 2013

Incontro con Eduardo Mendoza ^.^

Il fatto che in questa città l'istituto Cervantes sia così in centro, a due passi dal Castello Sforzesco (e dalla relativa fermata della metro), motiva anche sotto la pioggia!


Ieri sera Eduardo Mendoza presentava il suo nuovo libro.. io avevo già avuto il piacere di leggere Sin noticias de Gurb e avrei comprato anche l'ultimo lavoro, El enredo de la bolsa y la vida, se solo avessero avuto qualche copia in spagnolo, oltre a quelle in italiano. In ogni caso, è stato davvero bello sentirlo parlare dei suoi libri, della sua ispirazione e della sua formazione, dal rapporto con i classici della letteratura spagnola a quello con i fumetti. La mia amica Lau, che era lì con me e non aveva letto nulla dell'autore, ne è rimasta davvero colpita e rimedierà a breve. La trama del suo ultimo libro si dipana sullo sfondo di una Barcellona (la sua città natìa) nel pieno della crisi economica, senza mai abbandonare, però, la caratteristica che rende i suoi libri tanto belli da leggere: l'umorismo nel giallo.

Eccomi a farmi autografare la mia copia di "Sin noticias de Gurb"
Se non avete avuto occasione di leggere qualcosa di Mendoza.. beh, fatelo, ne vale la pena ;)