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martedì 28 ottobre 2014

Reazioni empatiche

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. E perché?
- ... perchè.. ci amiamo?
- Non vi bastava convivere?

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. E perché?
- ... perchè.. ci amiamo?
- Avete pensato alla possibilità che finisca in divorzio?

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. E perché?
- ... perchè.. ci amiamo?
- ..certo che ne avete di soldi da buttare.

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. Che bello.. dove? quando?
- Pensiamo di farlo qui a Milano..
- A Milano? Ma sei pazza? Tu sei di Napoli, ti devi sposare a Napoli!

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. Che bello.. dove? quando?
- Pensiamo di farlo qui a Milano..
- Milano? Uffa, ma è lontano! Come ci arrivo?! 

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. Che bello.. dove? quando?
- Pensiamo di farlo qui a Milano.. il prossimo gennaio...
- Gennaio? In inverno? Ma fa freddo, che palle! E che mi metto?

- Ho una novità..
- Dimmi...
- Ci sposiamo!
- Ah. Che bello.. dove? quando?
- Pensiamo di farlo qui a Milano.. il prossimo gennaio...
- Gennaio a Milano??! Ma siete pazzi? Non verrà nessuno!
 
Tutte le conversazioni che ho appena citato sono realmente avvenute.
La proposta C. me l'ha fatta lo scorso San Valentino, i giorni successivi li abbiamo trascorsi al telefono con parenti e amici per condividere la nostra gioia. Alcune persone hanno reagito come ci si augurerebbe, partecipando alla nostra felicità. Altre, purtroppo la maggioranza, hanno reagito in uno (o più) dei modi che avete appena letto.

Mi pongo delle domande.. cosa porta una persona a rispondere in questi modi? E ne ho omesse tante, eh, di cose che ci hanno detto... cos'è? mancanza di empatia? non sei in grado di metterti nei miei panni e renderti conto che se qualcuno ti parlasse così la prima reazione spontanea sarebbe di mandarlo affan.. a quel paese? o lo fai apposta? mi devi smontare perché devi dimostrare che sei uno stro.. che non sei in grado di vivere in mezzo ad altri esseri umani?

Adesso stiamo mandando gli inviti... apriti cielo, inizia il valzer del..
- hai messo l'iban negli inviti!?
- sì.. è la stessa cosa di dire che gradiamo il regalo in busta, ma ti facilito la vita.
- ma non potevi aprire una lista da qualche parte?
- beh, viviamo assieme da tre anni, direi che quello che ci serviva ce lo siamo già comprato.. e viviamo in un bilocale, non credo sia il caso di ingombrarlo con vasi e cornici...
- ma potevi farla in agenzia viaggi...
- ..e farmi spennare? che con gli stessi soldi con cui l'agenzia mi manda una settimana in vacanza io ci faccio almeno 10 giorni organizzandomi da sola? e poi per gennaio non hanno ancora i cataloghi nuovi, è un problema per loro organizzarci un pacchetto...
- ..e, vedi, potevi sposarti in primavera!

*facepalm*

 È il nostro matrimonio, lo stiamo organizzando secondo i nostri gusti e criteri.
Non ti obbligo a organizzare il tuo nello stesso modo, anzi, visto che sono una persona educata non mi verrebbe mai in mente di dirti che stare canonicamente seduti per otto ore su una sedia a mangiare fino a sentirsi male per me è più simile a una tortura medievale che a un festeggiamento. E te la comprerò volentieri la tovaglia ricamata che hai scelto in un negozio tristissimo che vende cose inutili, e che userai una volta all'anno (se ti va bene). Abbiamo gusti evidentemente diversi, esticazzi e va bene così.

I miei genitori mi hanno educato male, è evidente.
Sono stata educata ad avere rispetto delle altre persone, a gioire delle gioie degli altri, a evitare commenti maleducati gratuiti.

La voglia di organizzare un matrimonio non te la toglie la burocrazia, nè le tempistiche, nè il budget ridotto. La voglia di organizzare un matrimonio te la tolgono le persone. Alcune.

Altre ti fanno venir voglia di abbracciarle forte e di ringraziarle.
..e in fondo al cuore, conoscevi già i loro nomi.

martedì 7 ottobre 2014

-cento

Quando C. mi ha fatto la proposta ho pianto. Poi due secondi dopo ho chiamato i miei fratelli, nonostante fosse quasi l'una di notte. Il giorno dopo ho chiamato la mia famiglia e gli amici più cari. Poi, tornando a Milano, ho fatto un respiro profondo e mi sono ripromessa una cosa: non diventerò una di quelle donnette che si fidanzano e parlano solo di matrimonio.

E, posso dire con relativa sicurezza, ci sono riuscita. Tanto che in molti mi hanno chiesto come mai non sembrassi entusiasta della cosa. Non sono riuscita a spiegarlo tanto bene, forse non ci riuscirò nemmeno adesso..

Quando ero una bambina volevo sposarmi. Con un principe, magari.. la Disney ha fatto grandi danni a generazioni di ragazzine! Poi ho iniziato a frequentare l'altro sesso e l'idea del matrimonio continuava a esserci, ma.. più andavo avanti più le relazioni che avevo e l'idea del matrimonio erano due cose ben divise e separate. Un giorno mi sarebbe piaciuto indossare un abito meraviglioso, attraversare una lunga navata con il mio papà, fare una bella festa, con le persone più vicine.. ma in questa idea lo sposo mancava del tutto. Non pensavo a un uomo in particolare, non pensavo a nessuno e basta. Avevo in mente l'idea del matrimonio, come evento, non come unione. Ho detto una frase molto fraintendibile a C. qualche settimana dopo la proposta: "mi sono sempre voluta sposare, fino a quando non ho trovato te"

Sentita così, in effetti, devo ammettere che suona davvero male! 

Il punto è che noi siamo già sposati.
Non lo siamo per lo stato, per la chiesa, e per le persone che ritengono che un foglio sia più valido della realtà delle cose. Lo siamo nella nostra vita quotidiana, nel fatto che quando siamo andati a vivere insieme, tre anni fa, ci siamo promessi delle cose e manteniamo quelle promesse ogni giorno, senza difficoltà. Lui è mio marito perché ogni mattina io mi sveglio e scelgo di essere sua moglie, perché lo guardo e in qualche modo contorto sento che tutte le scelte che ho fatto nella vita avevano un senso, perché mi hanno fatto diventare la persona che ogni giorno lui sceglie di avere accanto.

Allora perché andare in comune? Perché scomodare amici e parenti? Perché spendere soldi che abbiamo duramente messo da parte?

Perché il nostro impegno sia confermato, davanti allo stato, davanti a Dio (sì, mi sposo in comune, ma vi assicuro che Dio presenzia anche in comune), davanti ai nostri cari e, soprattutto, l'uno davanti all'altro. Perché pensiamo che un amore come il nostro meriti di essere celebrato. Perché il matrimonio fornisce dei privilegi che vogliamo avere.

Non ho bombardato i miei amici di info sui matrimoni (una di loro si è scandalizzata apprendendo che non ho mai comprato una rivista di abiti da sposa), vado molto calma me la prendo comoda con i preparativi, continuiamo a vivere la nostra vita come al solito. E allora da dove nasce questo post?

Mi sono iscritta ad alcuni forum online riguardanti il matrimonio, perché ho realizzato che non ne sapevo molto a livello organizzativo. Oggi ho eseguito l'accesso su uno di questi, che ha una pagina profilo sul modello di quella di facebook. In alto a destra, accanto all'immagine profilo (disegno random trovato online) c'è un contatore, il conto alla rovescia al giorno del matrimonio. 

Oggi il contatore segna -100.
Ho sorriso.

martedì 30 settembre 2014

September Faves

Come sono puntuale questo mese con il post sui preferiti :)

Evento
Settembre è un mese strano, mi è sempre sembrato lento e con la mente mi sembra di essere ancora ad Agosto nei primi dieci giorni e da lì in poi già in Ottobre. La vita è tornata al suo ritmo regolare, lavoro, freddino, l'autunno che spalanca (finalmente) le sue porte. Oh.. e ci siamo resi conto che mancano 4 mesi al matrimonio, magari è ora di organizzare qualcosa ^.^
Gli inviti sono pronti.. ma ve li mostrerò nel corso del prossimo mese, quando li inizieremo a inviare!

Libro
Questo mese ne ho tre, e ho anche una piccola novità.
- Stoner, di John Edward Williams
Ci ho messo un po' a decidere di leggerlo.. mi era stato molto consigliato, ma leggendone la quarta di copertina non mi convinceva.. mi sembrava una storia che non aveva nulla da dire: durante la prima metà del '900 seguiamo la vita di un uomo, William Stoner, che nasce da una povera famiglia di agricoltori, si iscrive alla facoltà di agraria per poi passare a lettere, dopo aver seguito una lezione di letteratura sul sonetto 73 di Shakespeare, trova due buoni amici, diventa insegnante, vive un matrimonio infelice, trova l'amore, lo perde.. Insomma, mi sembrava un po' insipido!
E invece... sarà il modo in cui è scritto, ma questo libro mi ha rapita, e la storia del protagonista mi ha tenuta legata fino all'ultima pagina!
Consigliatissimo! :)

Durante il mese scorso, una ex collega di università che vive qui a Milano mi ha contattata per chiedermi se potevo essere interessata a far parte di un circolo letterario. Chiaramente l'idea mi è piaciuta tantissimo! Stasera (sciopero ATM permettendo) dovrebbe esserci l'incontro sui primi due libri (io non ho partecipato al primo incontro, nel quale sono stati scelti), magari potrei scrivervi dei post a parte, riguardo le opinioni e gli spunti che possono emergere da questi incontri mensili.. vedremo!
I libri di questo mese erano:
- Loving Frank, di Nancy Horan
In italiano lo trovate con il titolo di Mio amato Frank, io ho deciso che, quando possibile, i libri per il circolo letterario li leggerò in lingua originale, sia perché è una scelta che faccio spesso con autori che scrivono in inglese, sia perché credo che questa scelta possa portare degli elementi interessanti nella discussione. Il romanzo narra della storia d'amore tra Frank Lloyd Wright e Mamah Cheney, un amore adultero (entrambi erano sposati con altre persone) che creò grande scandalo all'inizio del '900.
Nonostante l'impegno dell'autrice, che ha dedicato anni alla ricerca di documenti storici, la storia non mi ha preso molto e i due personaggi mi sono sembrati piuttosto piatti. Frank Lloyd Wright viene dipinto come un uomo che vive per il suo lavoro e che non ha il controllo della sua vita e delle proprie azioni; Mamah mi ha dato l'impressione di essere una barca nella tempesta. Alla continua ricerca di qualcosa, di qualcuno, anche di se stessa, con scarso esito. L'impressione che ho avuto è stata di una donna particolarmente capricciosa ed egoista. Non lo consiglierei.
- Firmin, di Sam Savage
Firmino nella versione italiana. Non è un libro facile, la storia potrebbe sembrare sciocca, ma cogliendo le analogie con il mondo reale si apprezza moltissimo. La storia è quella di un topo, Firmin, ultimo di tredici fratelli che per sopravvivere deve nutrirsi delle pagine dei libri di una libreria di Boston nella quale è nato, poiché la mamma ha solo dodici capezzoli e lui non è mai abbastanza veloce da arrivarci prima dei fratelli. Inizialmente la carta nutre solo il suo stomaco, ma in breve tempo egli si accorge che alimenta anche il suo intelletto. Firmin diventa dunque intelligente, malinconico, riflessivo e sognatore, trascorre tutta la vita nella libreria a guardare il mondo dalla finestra, immaginandolo sulla base delle sue letture, uscendo raramente. 
Un libro particolarmente malinconico, che non consiglierei a tutti.

Film/Serie TV
Questo mese abbiamo recuperato la seconda stagione di House of Cards!
Io adoro questa serie! I primi episodi della prima stagione mi avevano lasciata un po' titubante, temevo fosse un po' pesante, con tutta quella politica! Invece mi ha preso sempre più, Frank Underwood (interpretato da un fantastico Kevin Spacey) è disposto a tutto per arrivare al vertice e la sua scalata prosegue con intelligenza, inganni e pianificazione. Mi piace moltissimo anche il personaggio di Claire, la moglie di Frank, posata, sempre accanto al marito, ma con una fermezza e un'intelligenza che fanno di lei un'alleata e non una "moglie oggetto".
Non vedo l'ora che arrivi la terza stagione che, a quanto ho letto, sarà anche l'ultima.

Siamo anche andati al cinema a vedere Si alza il vento, ultimo film d'animazione di Miyazaki, liberamente ispirato alla vita dell'ingegnere aeronautico Jirō Horikoshi. Io non sono molto appassionata del genere, siamo andati a vederlo perché lo aveva proposto C., ma devo dire che mi è piaciuto.. forse solo un po' troppo lento!

Cibo
Mmh.. questo mese stiamo cercando di tornare sui binari giusti, quindi in effetti non abbiamo ceduto a piatti particolarmente buoni.. giusto lo scorso fine settimana, dato che sono venuti a trovarci i genitori di C., siamo stati in una pizzeria di Milano che ci ha piacevolmente sorpresi.. si chiama La piccola Ischia, sono in realtà 4 ristoranti, noi siamo andati in viale Abruzzi e abbiamo mangiato davvero molto bene. Ci torneremo sicuramente!

Random Stuff
Non è stato un mese particolarmente ricco.. mio fratello e Dolcina sono tornati da Tenerife e sono rincasati, abbiamo prenotato i biglietti del treno per un week end lungo a Napoli prossimamente, mia madre ha deciso che trascorrerà qui a Milano i giorni a cavallo del mio compleanno, a novembre.

E questo è tutto, per ora... ci vediamo il mese prossimo per i preferiti di ottobre!!!

giovedì 25 settembre 2014

Figli o non figli?.. a quanto pare è questo il dilemma!

Una manciata di giorni fa la mia attenzione è stata attratta da un post (e relativi commenti) sulla bacheca facebook di Euforilla, una mia "amica di blog" :)
Il post reindirizzava a un articolo dell'huffingtonpost intitolato "8 motivi per cui non voglio avere figli" e in molte hanno commentato con la loro opinione sull'argomento. 
Ho deciso di commentare addirittura con un post sul blog, perché l'argomento mi ha fatto venire in mente tante cose, un ingarbugliato flusso di coscenza che parte dalla mia opinione personale, passando per la mia esperienza nelle occasioni in cui mi sono confrontata con altre persone sull'argomento e che arriva a una conclusione un po' più ampia sulle opinioni della gente.

Leggendo l'articolo mi sono sorpresa a pensare che le ragioni elencate dall'autrice mi sembrassero un po' frivole.. insomma, i figli costano, dovrei smettere di mangiare cibo biologico, non saprei affontare lo stress psico-fisico, il mondo è brutto, la mia vita si stravolge, mi piace dormire... Se però poi penso alle risposte che si danno in genere dall'altro lato della staccionata, non mi sembrano così tanto più sensate. Perché in realtà non lo sono. 

Il vero problema è che una donna (o un uomo, a parer mio la questione è assolutamente paritaria) al giorno d'oggi debba ancora spiegare il perché di una scelta del genere, qualunque essa sia. Già, perché Euforilla si chiede come mai a chi dice di volere dei figli non viene chiesto di spiegare il perché, ma io le posso assicurare che invece succede davvero spesso. 

Arriviamo, dunque, alla mia esperienza personale.. vi premetto che io i figli li voglio.
L'argomento è stato fonte di dibattito in più occasioni, durante gli anni dell'università, in toni piuttosto moderati. E il dibattito, quando ci si rispetta nonostante i diversi punti di vista, a me piace tanto. Anche i commenti sulla pagina facebook di Euforilla li ho trovati davvero pacati, qualunque fosse il pensiero delle persone coinvolte.
Una volta però, abbastanza di recente a dire il vero, sono rimasta seriamente allibita.
Parlavo con questa ragazza, conosciuta da poco, di un paio d'anni più grande di me. Stavamo chiacchierando del più e del meno, poi senza farci troppo caso (probabilmente in relazione alle rispettive questioni sentimentali) siamo arrivate a parlare di matrimonio. 
Primo tasto dolente. Da un lato lei, assolutamente pro-convivenza e anti-matrimonio, dall'altro io, pro-convivenza e pro-matrimonio, senza che l'una escluda l'altra e senza che necessariamente la prima porti alla seconda. Ci tengo anche a dirvi che C. ancora non mi aveva fatto la proposta al momento di questa conversazione, quindi non stavo per sposarmi, parlavo in termini abbastanza ipotetici, senza sapere esattamente cosa avrei scelto di fare in realtà. Tra i miei argomenti a favore, però, c'era anche il fatto che, a parer mio, nell'ottica di formare una famiglia, il matrimonio sottolinea in modo piuttosto forte l'intenzione delle due persone coinvolte di impegnarsi a restare insieme. Non l'avessi mai detto! 
"Ah, quindi vuoi dei figli." mi ha detto. Non era una domanda la sua, era piuttosto un prenderne atto. E il tono di che ha usato.. come se mi avesse appena detto "Ah, quindi mangi il letame"
"Sì" le ho risposto, ignara di quel che avrei scatenato.
"E perché?"
Mi sono sentita un po' sotto accusa, probabilmente per il tono della sua voce e per il fatto che fossimo quasi due estranee. Ho cercato di spiegarle i miei motivi, ma più andavo avanti, più capivo che non sarebbe servito a nulla. A ogni cosa che dicevo reagiva cercando di smontarla. Le ho detto, a un certo punto, che mi sembrava di capire che lei non ne volesse. Mi ha risposto che il mondo fa schifo, che c'è il sovraffollamento, che lei vuole essere libera, vuole viaggiare, che un bambino la limiterebbe, che non vuole essere responsabile di qualcun'altro e, soprattutto, che non vuole dover dare a qualuno più importanza di se stessa nella sua vita. 
L'ho guardata con pietà, ma non perché non vuole figli. Per il cinismo di cui è intrisa, per la violenza delle sue parole, per il fatto che ha impiegato tutto il resto del tempo che abbiamo trascorso insieme a cercare di convincermi che il suo pensiero era giusto e il mio sbagliato. La ascoltavo darmi candidamente dell'egoista e realizzavo di avere davanti una persona vuota.

Io rispetto moltissimo chi sceglie di non avere figli. Trovo molto più difficile fare altrettanto con chi non rispetta le opinioni altrui.

E anzi, Se una donna o un uomo, qualsiasi siano le loro motivazioni, ritengono di non voler figliare, li preferisco di gran lunga a chi mette al mondo dei bambini con leggerezza, senza pensarci.

Figli o non figli, è una scelta personale che ognuno sente. 
E nessuno dovrebbe sentirsi costretto a giustificarla.

Arriviamo alla conclusione di questo post infinito con una considerazione più generale, che mi intristisce molto. Molta gente cerca costantemente di convertire gli altri al proprio credo, politico, religioso, non importa, il problema secondo me risiede nel fatto che la gente crede fermamente che la propria opinione sia quella corretta, e chi la pensa diversamente sbaglia. E deve essere corretto.

Gli estremisti ormai sono ovunque, e non nego che magari lo sono anche io riguardo certi argomenti.

Quello che temo stia sfuggendo a tanta gente è l'idea che gli altri vadano rispettati, "la mia libertà finisce dove inizia la tua" diceva Martin Luther King, e la libertà di opinione dovrebbe essere garantita a tutti da tutti.

La storia della chiacchierata con quella ragazza finisce in modo agrodolce..
"Lo sai, forse mi hai convinta.." le dico, interrompendo il suo monologo
"Davvero?" mi risponde, con lo sguardo incredulo, che quasi mi commuove
"No. Ma era questo che volevi sentirti dire, giusto?"
"No, è che mi sembra assurdo che al giorno d'oggi qualcuno voglia dei figli, non c'è nessuna motivazione valida!"
"C'è, ma se te la spiegassi non la capiresti"

E sono andata via.
Qualche giorno dopo che ho pubblicato su facebook la foto delle pubblicazioni di matrimonio, ha scritto sulla sua bacheca che l'unico motivo per cui la gente si sposa è per paura e disperazione.

Tanta gente ha risposto, io ho ritenuto che andare a leggere un libro potesse essere più produttivo di una discussione sterile.


venerdì 5 settembre 2014

On the road! (parte tre)

Ti sei perso qualcosa?
On the road! (parte uno)
On the road! (parte due)

..e ora siamo pronti per l'ultimo scorcio sul nostro viaggio!

Day 10 - 25 agosto 2014
Mostar


Il decimo giorno abbiamo lasciato Dubrovnik e ci siamo diretti verso il confine per entrare in Bosnia ed Erzegovina. Questa volta, oltre alle carte d'identità, ci hanno chiesto anche i documenti della macchina e informazioni su dove fossimo diretti. La nostra tappa in Bosnia ed Erzegovina è stata la cittadina di Mostar, nome che deriva dal suo ponte vecchio, lo Stari Most.



Nonostante la Stari Grad (città vecchia) e lo stesso lo Stari Most siano stati ricostruiti, basta uscire un po' dal centro per vedere ancora i segni della guerra che all'inizio degli anni novanta ha devastato la città. Tra il 1992 e il 1993, infatti, quando la Bosnia ed Erzegovina dichiarò l'indipendenza dalla Jugoslavia, la città di Mostar fu soggetta a bombardamenti e ad un assedio che durò nove mesi.



Oltre i confini della città vecchia, si alternano costruzioni nuove e vecchi edifici crivellati dai proiettili. È difficile spiegare a parole, o anche con le fotografie, lo stato d'animo che vi pervade passeggiando per questa città.



Siamo anche saliti sul minareto della Karadozbegova Džamija, la Moschea Karadjozbey, per guardare la città dall'alto.. peccato che la città vecchia si intraveda soltanto, mi sarebbe piaciuto vedere il ponte vecchio dall'alto..



Ma in compenso, dal ponte vecchio si vede nitidamente la Moschea!



Voglio spendere due parole anche sull'appartamento in cui abbiamo dormito quella notte a Mostar. Appena arrivati abbiamo avuto un'impressione sbagliata, perché la palazzina si trovava in una zona che portava ancora i segni dei bombardamenti, e temevamo per le condizioni delle stanze. In realtà l'appartamentino (soggiorno con letto e cucinotto, camera e bagno) era molto pulito e curato, e la proprietaria davvero gentile e disponibile. Mentre ci controllava i documenti, ci ha chiesto dove vivessimo in Italia, e se la nostra città si trovasse vicino a un certo paesino, perché una ragazza italiana che aveva pernottato lì poco prima aveva dimenticato il suo orsacchiotto, al quale teneva moltissimo. Appurato che il paesino della ragazza dista circa 100km da Milano, la signora ha telefonato alla ragazza, ci ha fatto parlare con lei per scambiarci i numeri, e ci ha affidato l'orsetto. Manco a dirlo, Dolcina si è sciolta per questa storia! :)
Di Mostar ci è rimasto un meraviglioso ricordo, infatti è proprio lei l'altra città che compone la mia Top3 per questo viaggio ;)

Day 11 - 26 agosto 2014
Mostar - Split

Il 26 agosto siamo tornati in Croazia e abbiamo raggiunto Split (Spalato). Il piano era di dormire due notti a Split, trascorrendo il primo giorno a visitare la città, il secondo andando a mare alla vicina cittadina di Trogir.



Sarà perché la città ci ha deluso moltissimo, sarà perché abbiamo avuto la prima esperienza orribile con il pernottamento, ma con il senno di poi questa giornata a Split ce la potevamo anche risparmiare! Inizio con la città o con l'appartamento? Inizio dall'appartamento, così ci togliamo il pensiero... Arrivati in città ci siamo recati innanzitutto all'appartamento. Ci ha accolto un ragazzo sulla ventina, gli abbiamo pagato le due notti che avevamo prenotato, ci ha dato una ricevuta ed è andato via. Il tempo di scaricare la macchina e siamo andati in centro a vedere la città. Tornati in casa, abbiamo notato che:
A. Il bidet era rotto
B. La bacinella posta sotto al lavandino serviva a raccogliere l'acqua che lo stesso perdeva all'utilizzo
C. La doccia era sporca, ma davvero, davvero sporca
Mio fratello cerca di alleggerire la situazione.. in fondo ci dobbiamo stare solo due notti, ci possiamo arrangiare a fare la doccia con le ciabatte da mare, no? Quella sera stessa, mio fratello e C. hanno avuto un interessante incontro in cucina con uno scarafaggio. Grazie al cielo hanno avuto l'intelligenza di non dirlo a me e Dolcina finché non siamo fuggiti da lì, altrimenti avrei probabilmente dormito in auto!
La mattina dopo, mio fratello dichiara di non poter fare la doccia. Solo alla luce del giorno, infatti, ha notato la presenza di altri ospiti inopportuni. Vermi. Vivi.
Decidiamo che è troppo: non si può stare in una casa con il bagno impraticabile!
Chiamiamo il ragazzo che, dopo aver sentito il problema, ci posa il telefono in faccia e rifiuta le altre chiamate. Ci risponde solo via sms dicendoci che non possiamo avere i soldi indietro, e di fare quel che ci pare. Decidiamo di chiamare Booking, spieghiamo il problema, in serata mandiamo le foto che C. aveva prontamente scattato in tutto il bagno, e chiediamo un risarcimento, se non di entrambe le notti, ma almeno di quella che non avremmo utilizzato, perché siamo scappati in mattinata da quel posto (e ne abbiamo dovuto prenotare un altro). Il servizio clienti di Booking si è mostrato molto disponibile e simpatizzante nei confronti della situazione.Le possibilità che ci hanno presentato erano due: o ci avrebbero risarcito, e in tal caso non avremmo potuto lasciare commenti sulla struttura, o non avremmo avuto soldi indietro, e avremmo potuto lasciare un pessimo commento.
Ad oggi ci hanno confermato che non avremo soldi indietro e la prenotazione risulta cancellata, quindi non riusciamo a lasciare commenti alla struttura. -.-
L'unica cosa che posso fare è avvisare voi lettori che questo posto, Apartment Spalato - Gajeva, 21000 Spalato, Croazia è assolutamente indecente! Non vi allego le foto dei vermi, che abbiamo invece mandato a Booking, perché mi fanno troppo schifo e ve le risparmio.
Per quello che riguarda la città, invece.. mah! A me ha dato l'impressione di trovarmi in un parco a tema.. avete presente? Come a Gardaland.. ma senza le giostre -.-'



Non vale la pena di spenderci più di un pomeriggio!
Molto, ma molto carina, invece, la cittadina di Trogir, a una trentina di km da Split... ci abbiamo trascorso la giornata seguente...

Day 12 - 27 agosto 2014
Trogir


Fuggiti da Split, ci siamo rifugiati a Trogir (Traù), pernottando su Otok Čiovo (o isola di Bua), collegata a Trogir da un ponte. Abbiamo trascorso la giornata a mare, su Otok Čiovo..




...e in serata abbiamo passeggiato per le stradine di Trogir, cercando un bel posticino per l'ultima cena croata.



Abbiamo deciso, durante il viaggio, di tagliare di due giorni il percorso che avevamo in mente, un po' perché i fondi iniziavano a scarseggiare, un po' perché alcune tappe forse non valevano tanto la pena. La nostra avventura si conclude quindi con..

Day 13 - 28 agosto 2014
Trogir - Milano
L'ultimo giorno lo abbiamo trascorso in auto, 874km (100 in più della Milano - Napoli) con un unico pensiero in mente: avevo promesso che, se fossimo arrivati prima della chiusura del Billa (il supermercato davanti casa), e qualcuno fosse andato a fare la spesa, avremmo cenato con una bella pasta patate e provola. "..e pancetta!" ha aggiunto Dolcina, mettendosi alla guida a Trogir.



E così si conclude il nostro viaggio on the road in Slovenia-Croazia-Bosnia!


Spero che il mio racconto vi sia piaciuto, e che vi abbia dato qualche spunto interessante :)
Per quanto ci riguarda, ci è venuta voglia di visitare anche Sarajevo, non è stato possibile in questo viaggio, perché era troppo distante da Mostar, ma ci sarà sicuramente occasione in futuro. Ci siamo anche un po' pentiti di non essere passati per Ljubljana il primo giorno, andati via dalle grotte di Postumia (chiaramente facendo scalare tutto il resto di un giorno), vorrà dire che approfondiremo la conoscenza con la Slovenia in un prossimo viaggio ^.^

Vi rimando, come al solito, al mio profilo instagram silvia_scuotto per qualche altra immagine del viaggio :)